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Cura dei capi

Lavare a mano usando un detersivo speciale per lana in acqua tiepida con un sapone delicato, facilmente eliminabile. Non lasciare troppo a lungo iin ammollo in acqua saponata tiepida. Il lavaggio e il risciacquo devono essere veloci. Sciacquare delicatamente con acqua corrente finché l’acqua che non esce non diventa trasparente.
Lavare in lavatrice mettendo il capo di cashmire al rovescio per il lavaggio dell’intimo, con poco detersivo speciale per lana. Selezionare un programma breve per la lana.
Il lavaggio a secco non è dannoso, ma sconsigliabile perché inaridisce il pelo.
Asciugare strizzando senza torcere, arrotolare il cashmere in un asciugamano di spugna e poi assorbire l’acqua rimasta con un altro asciugamano asciutto oppure fare qualche minuto di centrifuga leggera per eliminare del tutto l’acqua. Asciugare su una superficie piana e lontana da fonti di calore, compreso il sole. Drante il lavaggio, se il capo è colorato, è normale che rilasci del colore nell’acqua. E’ una caratteristica di tutti i filati tinti, specie di quelli di colore scuro. I prodotti chimici contenuti nei detergenti e l’elevata temperatura dell’acqua possono causare l’infeltrimento del cashmere.
Se è necessario stirare il capo, vaporizzarlo con molto vapore, delicatamente, senza schiacciare.

Concedere ai capi un riposo tra un indosso e l’altro di almeno 24 ore per non stressare troppo la fibra e rallentare l’eventuale comparsa del caratteristico fenomeno del pilling. Per pilling si intende quel processo fisico che può avvenire sulla superficie del capo e che porta alla formazione di piccole sfere irregolari di fibre chiamate “pills” (batuffoli di peli sulla maglia). All’origine della formazione del pilling vi sono le sollecitazioni meccaniche ripetute di sfregamento, pressione dall’esterno e attrito tra le fibbre corte del filato e non è da considerarsi segno di minore qualità del cashmere utilizzato. Tuttavia una buona manutenzione, cura ed accortezza nell’uso del capo ne può prevenire la formazione. Fare attenzione in particolare alla presenza di etichette più o meno sporgenti e voluminose sui capi che si indossano copra il cashmere. Il ripetuto sfregamento e attrito tra etichette ed il capo in cashmere è generalmente causa di pilling. A fine stagione lavare e riporre i capi ben asciutti in un comodo sacco-custodia e conservarli in luogo fresco e asciutto (l’umidità è la prima causa della comparsa delle tarme); ripiegare gli indumenti a maglia e tenerli in cassepanche o cassetti con un’adeguata e indispensabile protezione antitarme.

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